WiWa il Toro
🔄 Articolo aggiornato nel 2026
Negli anni passati, quando questo post fu scritto, solo poche corride erano state abolite.
Oggi, finalmente, qualcosa sta cambiando.
La corrida non è arte, non è cultura e non è spettacolo: è una forma di violenza organizzata, in cui un animale viene deliberatamente ferito, stremato e spesso ucciso davanti a un pubblico che applaude.
Non c’è nulla di nobile nella sofferenza inflitta per divertimento.
Dove la corrida è stata abolita o fortemente limitata
Negli ultimi anni, diversi Paesi e regioni hanno preso posizione contro questa pratica crudele:
– Catalogna (Spagna): la corrida è vietata dal 2012.
– Isole Canarie (Spagna): abolita già da molti anni.
– Colombia: nel 2024 è stata approvata una legge che porta al divieto totale della corrida su tutto il territorio nazionale.
– Città del Messico: sono state vietate le forme più violente, inclusa la morte del toro nell’arena.
Queste decisioni non cancellano la cultura:
la fanno evolvere.
Perché la corrida è inaccettabile
Il toro non sceglie di combattere.
Viene indebolito, ferito, confuso, terrorizzato.
Il suo dolore viene chiamato “spettacolo”, la sua agonia “tradizione”.
Ma nessuna tradizione può giustificare:
– la sofferenza deliberata
– l’umiliazione di un essere vivente
– la violenza trasformata in intrattenimento
Una società che cresce non ha bisogno di sangue per sentirsi viva.
Dire “WiWa il Toro” significa dire:
– sì al rispetto
– sì all’empatia
– sì a un futuro in cui l’uomo smette di dominare e inizia a proteggere
"Non siamo superiori
perché possiamo dominare.
Siamo umani
quando scegliamo di proteggere"

olèh !
RispondiElimina